Come gestire l'ansia da prestazione nello sport nei giovani atleti (Consigli per Genitori)

Come gestire l'ansia da prestazione nello sport nei giovani atleti (Consigli per Genitori)


Ancora meglio: come aiutare i giovani atleti a battere l'ansia da prestazione? 🏆

 


Come gestire l'ansia da prestazione nello sport nei giovani atleti (Consigli per Genitori)



Vi è mai capitato di vedere vostra figlia o una vostra atleta essere un fenomeno assoluto in allenamento, per poi bloccarsi completamente il giorno della gara?

  • Le gambe che tremano, la paura di sbagliare o il peso delle aspettative a volte diventano avversari più difficili da battere di quelli sul campo. 

Mesi fa, una mamma, dopo aver letto "Allena Mente Sport Facile Volume 1" uno dei miei libri, mi ha chiamato disperata perché sua figlia (giocatrice di pallavolo), fenomenale in allenamento, in gara non riusciva nemmeno a guardare la palla… succede anche a tuo figlio?

Ovviamente non è un capriccio della sua "bambina" (la ragazzina ha solo 14 anni).

L’ansia da prestazione nasce quando il cervello interpreta la gara come una minaccia. Non è paura dell’avversario, ma paura del giudizio, dell’errore, delle aspettative.


Ma esattamente come si allenano i muscoli e la tecnica, si può allenare la mente a superare questi blocchi.

Sono Giancarlo Fornei, Mental Coach professionista. Da oltre 40 anni mi occupo di potenziale umano, aiutando i giovani atleti e le giovani atlete a ritrovare focus, sicurezza e il sorriso mentre gareggiano.






Come aiutare i giovani atleti a gestire l'ansia pre-gara?

Un errore comune dei genitori?

  • Dire “Stai tranquillo” non funziona. Serve dare strumenti, non frasi.

Per abbattere lo stress e la tensione prima di una competizione, esiste uno strumento immediato che usano anche i grandi campioni (come il velocista Marcell Jacobs). Si tratta della respirazione controllata (o diaframmatica).

Ecco un esercizio pratico in 5 passi che i ragazzi possono applicare autonomamente:

  1. Isolarsi: Chiudere gli occhi per un momento e allontanarsi mentalmente dal caos circostante (il pubblico, i compagni, gli avversari).

  2. Respirare con il naso: Inspirare ed escludere la respirazione con la bocca in questa fase.

  3. Respirazione diaframmatica: Mandare l'aria direttamente nella parte bassa dello stomaco, gonfiando la pancia e non il petto.

  4. Espirazione lenta: Espellere l’aria molto lentamente attraverso la bocca.

  5. Il Mantra: Durante l'espirazione, ripetere mentalmente una frase breve, positiva e potenziante (es. "Sono pronto", "Focus sulla palla", "Mi diverto").

Praticare questa tecnica per soli 5 minuti ogni mattina e subito prima di una gara fa una differenza enorme sulla gestione della frequenza cardiaca e dello stress da prestazione.


La vera differenza in ogni sport? Lo stato mentale degli atleti


L'allenamento mentale non è una magia: richiede costanza

Ci tengo a fare una precisazione importante per genitori e allenatori: l'allenamento mentale nello sport richiede la stessa identica costanza di quello fisico.

Diffida da chi promette risultati magici o istantanei. La mente è come un muscolo: per diventare forte, resiliente e capace di superare l'ansia da prestazione sportiva, deve essere allenata ogni giorno. La costanza è tutto!

La vera differenza in ogni sport? Lo stato mentale con cui gli atleti scendono in campo.

Se vuoi approfondire l'esercizio (ho inserito anche un video pratico di 4 minuti e un audio podcast da far ascoltare direttamente a tuo figlio o ai tuoi atleti), sul mio blog principale ho appena aggiornato un articolo completo con tutti i dettagli gratuiti: ansia da prestazione sportiva (rimedi).


Parliamone insieme: qual è la tua esperienza?

Allenatori, genitori: vi capita spesso di vedere i vostri ragazzi soffrire di ansia pre-gara? Come li aiutate a gestire la tensione prima di una partita importante? E voi, giovani atleti che leggete questo blog, cosa fate per superare la paura di sbagliare?

Scrivetemelo qui sotto nei commenti, confrontiamoci!

Giancarlo Fornei



Cosa NON devono fare i genitori”

Quattro cose che un papà o una mamma non devono mai dire e/o fare con i propri figli:

  • Non dare consigli tecnici prima della gara (ha un allenatore per questo).

  • Non fare paragoni con altri atleti (lo stai giudicando).

  • Non ricordare gli errori passati (non farai altro che farlo focalizzare proprio su quegli errori).

  • Non dire “Mi raccomando, non sbagliare” (nella mente umana la negazione "NON", non viene riconosciuta, passerà dunque il comando inconscio: voglio che sbagli figlio mio!)



Risorse gratuite per tuo figlio:



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Cerchi un supporto personalizzato per tuo figlio o la tua squadra?

Aiuto i giovani atleti a migliorare concentrazione, fiducia in se stessi e gestione dell’ansia da prestazione, aiutandoli a superare i blocchi emotivi che frenano la performance. Al tempo stesso, supporto i genitori nel capire come sostenere i propri figli senza esercitare pressioni involontarie o aspettative tossiche.

  • Se cerchi un valore aggiunto concreto per tuo figlio, il tuo atleta o la tua società sportiva, contattami ora direttamente su WhatsApp al 392/27.32.911.

(Nota: a luglio ho spazio per seguire solo 5 nuove atlete/atleti. Se vuoi riservare un percorso per tuo figlio, scopri i dettagli qui).


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Protocollo di allenamento mentale nello sport


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